Il Panettone si narra nella prima, che sia stato creato da un tal “Messere Ulivo degli Antellani” un falconiere che si innamorò di Algisa una ragazza figlia di fornaio in Milano e per starle vicino si fece assumere come ragazzo di bottega, infatti un giorno volle sperimentare un nuovo dolce, impastando farina di ottima qualità, burro, miele, uova, e uva sultanina, lo infornò e quando fu pronto lo fece assaggiare.

Il successo fu notevole!

Nella seconda “leggenda” si narra che un cuoco al servizio di Ludovico il Moro, ebbe da questi l’incarico di preparare il pranzo per Natale, ma per sfortuna dimenticò il dolce nel forno carbonizzandolo.

Fu un disastro, il cuoco cadde nella disperazione, fu così che uno sguattero di nome Toni trovò la soluzione, con quel che era rimasto in dispensa, impastò della farina con uova, scorza di cedro, burro e uvetta mise in forno e quando fu pronta se pur non proprio con una bella forma lo sottopose al cuoco che titubante lo portò in tavola restando a guadare l’effetto dei commensali. Anche questa volta fu un successo, tanto che i commensali chiesero al Duca come si chiamasse questo dolce, questi non sapendone il nome improvvisò e disse “L’è ‘l pan del Toni”, da qui il pane di toni e poi il Panettone.

Il Panettone è comunque presente già dal IX sec., dove in prossimità delle feste veniva preparato questo dolce o panettone e il capo famiglia lo spezzava dividendolo ai suoi commensali con un atto di mera cristianità. E via via nei secoli fino ad arrivare in tempi più moderni dove nel 1944 Angelo Vergani ne fece sua la ricetta fondando la Vergani, azienda che ancora oggi produce il Panettone a Milano.